Ancona. Sotto lo sguardo dei viaggiatori stranieri XVI-XX secolo

Con il diffondersi del Grand Tour, Ancona ha il privilegio di diventare luogo di sosta per illustri viaggiatori stranieri. Puntando verso la costa dopo la tappa devozionale di Loreto, il viaggiatore viene catturato dalla fisionomia inconfondibile della Città, dall'eccellenza delle memorie storiche, dalla prosperità dei commerci, dal pittoresco trambusto del porto. Su tutto domina una dolce ansietà d'oriente, l'eco di una civiltà che non ha il pari nella compagine adriatica.

Grazie agli scritti di quei viaggiatori, Ancona assume il ruolo di città cosmopolita, di tollerante occasione di dialogo fra etnie e culture diverse, una Città nata dall'incontro di differenti componenti culturali e antropologiche nei confronti delle quali ha spesso svolto la funzione di cerniera se non d'integrazione.

immagine della copertina di: Ancona. Sotto lo sguardo dei viaggiatori stranieri XVI-XX secolo

La lettura di questa straordinaria e inedita produzione descrittiva permette di assaporare in maniera nuova il contesto storico, urbano ed economico di Ancona e, in una parola, di riscoprirla nella sua dimensione più antica e più vera. I moli dominati dall'arco di Traiano e poi arricchiti dalle realizzazioni vanvitelliane hanno Traiano e poi arricchiti dalle realizzazioni vanvitelliane hanno costituito per secoli uno degli esempio più illustri della bellezza classica nelle sue vari accezioni, una bellezza inattesa in un luogo deputato allo scambio delle merci. Il volume è arricchito da un sobrio apparato iconografico, secondo lo stile raffinato della Collana, con vedute della Città e inediti scorci dei suoi più importanti monumenti tratti da taccuini, guide e volumi a stampa di viaggiatori.

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