Viaggio in Casentino. Una valle nello specchio della cultura europea e americana (1791-1912)

Percorrere il Casentino vuol dire, tanto per i suoi scopritori quanto per noi, viaggiare in una duplice dimensione, in quella dello spazio in quella del tempo. I fondovalle sinuosi di fiumi e ruscelli, la solitaria gibbosità delle colline, l'imponenza di sconfinate giogaie e di annose foreste sono tutte entità intrise di miti che hanno fatto di questo complesso vallivo e montano un crogiuolo di voci, di storie e di leggende.

«Sulla regione che risponde al nome di Casentino la natura ha sparso i suoi frutti con prodiga mano, offrendo agli amatori d'arte e di storia una sorgente inesauribile di sensazioni dolci e profonde», così scriveva un viaggiatore francese agli inizi del secolo.

Una completa rivisitazione di questo territorio non può prescindere oggi, accanto alle straordinarie testimonianze naturalistiche, storiche e culturalì che ne costellano la mappa, dalle voci che in tempi diversi le illustrarono in idiomi stranieri, voci ormai frammiste ed integrate ad un patrimonio culturale e ambientale di cui dovremmo saper meglio valutare gli stimoli e custodire l'identità.

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 immagine della copertina di: Viaggio in Casentino. Una valle nello specchio della cultura europea e americana (1791-1912)

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