La croce lignea del Cimabue della Chiesa di San Domenico è uno dei più antichi e celebrati dipinti di Arezzo, oltre che un manufatto di non trascurabili dimensioni con i suoi 336 centimetri per 267. Era posta un tempo sopra una delle porte d'ingresso della chiesa e, come la mostrano alcune fotografie di primo Novecento, doveva essere già sporca e illeggibile quando nel 1917 venne restaurata da Domenico Fiscali, che ne lasciò tuttavia irrisolti alcuni problemi dati da ridipinture e cadute di colore. Il progressivo attacco degli insetti al supporto ligneo e i sollevamenti della superficie pittorica hanno reso necessario e urgente l'intervento di conservazione, guidato dalla Soprintendenza di Arezzo in collaborazione con il CNR-Istituto per la ricerca sul legno di Firenze, il Dipartimento di Chimica e l'Istituto di Assestamento e Tecnologia forestale dell'Ateneo fiorentino e interamente finanziato da Banca Etruria. Il progetto ha consentito la salvaguardia del grande capolavoro di Cimabue -unica croce dipinta dal Maestro conservata interamente e ha costituito una preziosa occasione di approfondimento della conoscenza dei materiali e delle tecniche esecutive usate dall'artista. Puoi conoscere i dettagli del restauro e delle opere visitando il sito www.cimabuearezzo.it |