Invito a Palazzo
Banca Etruria è tra i primi Istituti bancari ad aderire con convinzione al progetto Invito a Palazzo sviluppato a partire dal 2002 dall’Associazione Bancaria Italiana, per promuovere la conoscenza dei tesori dell’arte custoditi nei palazzi delle Banche. Ogni anno le banche italiane investono uomini e risorse per la tutela e la conservazione dei palazzi storici e delle opere d’arte che possiedono. Un impegno, questo, che ha permesso di conservare fino ad oggi dei gioielli artistici che nella giornata di Invito a Palazzo possono essere gratuitamente visitati da cittadini e turisti.
L’ultima edizione ha coinvolto 52 banche, con oltre 90 palazzi aperti in 47 diverse città italiane.
Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito http://palazzi.abi.it/
Programma Invito a Palazzo 2009Sabato 3 ottobre dalle ore 10,00 alle 19,00 per tutti gli interessati sarà possibile effettuare una visita guidata gratuita delle due Sedi principali di Banca Etruria ad Arezzo. Palazzo del Centro Direzionale - via Calamandrei, 255 Inaugurato il 9/9/1999, il palazzo del Centro Direzionale è il simbolo dell’attuale cuore operativo della Banca. Si caratterizza per una struttura moderna, in cui l’architettura “a specchio” vive dei colori e delle forme dell’ambiente esterno che vi si riflettono. Gli interni sono un’armoniosa sintesi di arte classica e contemporanea, grazie alla presenza nella collezione della Banca sia di una significativa quadreria (tra cui un’opera attribuita a Vasari) e di pregiati pezzi di arredamento di antiquariato, sia di affreschi, quadri e sculture di artisti contemporanei e locali. Per l’occasione il Centro Direzionale ospita in anteprima la mostra delle tavole originali del Calendario Banca Etruria 2010, disegnato in esclusiva da Carlo Pizzichini Alle ore 11,00 presso il Centro Direzionale è prevista l'inaugurazione della giornata, con il concerto della Filarmonica Guido Monaco e una pausa presso i Corner caffè della Banca. Sede Storica - Palazzo Albergotti, in Corso Italia 179La struttura originaria del cinquecentesco Palazzo Albergotti ha subito varie trasformazioni per sanare le ferite causate dai bombardamenti della seconda guerra mondiale. Di particolare fascino il Salone in stile Liberty con le luminose vetrate opera di Ascanio Pasquini. Nelle sale che ospitavano la Direzione, la Presidenza e il Consiglio di Amministrazione della Banca è possibile ammirare una quadreria dove si distinguono opere di Gentile da Fabriano, Guercino, Neri di Bicci e Benvenuti. Alle ore 17,30 presso la Sala del Consiglio della Sede Storica in Corso Italia 179 è prevista la conclusione della giornata con la conferenza “Letteratura di viaggio e spirito dei luoghi nell’attività editoriale di Banca Etruria” con Ugo Berti, direttore editoriale de Il Mulino e Attilio Brilli, professore ordinario dell’Università degli Studi di Siena e curatore della collana "Le città ritrovate" edita da Banca Etruria. Tutti gli eventi sono ad ingresso libero. La cittadinanza è invitata a partecipare, Torna su |
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Invito a Palazzo 2008
Per rende più ricca l’offerta della giornata del 4 ottobre 2008 per tutti gli interessati, oltre all’apertura delle due sedi principali, Banca Etruria ha sviluppato altre iniziative legate alla cultura. Nel salone di Palazzo Albergotti è stata organizzata la mostra personale dell’artista aretino Gianfranco Giorni. Il Maestro Giorni è l’autore delle statue di Minerva che Banca Etruria, in occasione del 125° anniversario dalla fondazione, ha donato alla città di Arezzo ed ha posizionato all’ingresso del Centro Direzionale. La mostra, contenente anche pezzi inediti, è stata infatti il filo che ha unito in un percorso artistico la Sede di Corso Italia con Via Calamandrei. All’ingresso del Centro Direzionale è stata allestita l’esposizione dei disegni di Abraham Clet, l’artista bretone che ha affrescato con il dipinto “Aria di Arezzo” la Sala Arretium per le conferenze di Banca Etruria. I suoi disegni rappresentano sguardi originalissimi e colorati di diverse città italiane. Alle ore 17,30, presso la Casa Museo di Ivan Bruschi, è stata organizzata la presentazione del catalogo delle opere dello scultore di Loro Ciuffenna Venturino Venturi, curato da Lucia Fiaschi e Alfonso Panzetta, pubblicato con il contributo di Comune di Arezzo, Provincia di Arezzo, Regione Toscana e Fiera Antiquaria di Arezzo. Esclusivamente per questa occasione è stata esposta presso la Casa Museo di Ivan Bruschi una maternità in marmo dello scultore, proveniente dalla collezione di Banca Etruria.
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Premio Invito a Palazzo
Grazie al contributo di Banca Etruria, insieme agli altri Istituti bancari partecipanti, l’impegno a favore dell’arte si è concretizzato nell’istituzione del Premio Invito a Palazzo, che negli ultimi tre anni ha assegnato un premio al miglior diplomato restauratore dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, una delle più antiche e prestigiose istituzioni europee e centro di eccellenza per il restauro dei beni artistici.
Premio Invito a Palazzo 2008: per il restauro dello Stipo con uccelli, fiori e composizioni di frutta, appartenuto nel Seicento alla Famiglia de’ Medici. Sara Guarducci, la diplomata vincitrice, lavorerà al restauro del prezioso stipo, di proprietà del Comune di Firenze e conservato nel museo di Palazzo Vecchio. Il mobile, in ebano, è composto da 19 formelle in pietre dure ed è uno dei pochissimi stipi medicei giunti fino a noi. Il decoro di tarsie lignee, eseguite con essenze pregiate, avorio e madreperla, rappresenta la sigla distintiva del più importante maestro ebanista dell’epoca, il fiammingo Leonard Van der Vinne, detto appunto il “Tarsia”. |
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Premio Invito a Palazzo 2007: per il restauro della Santa Caterina da Siena. Il premio è stato vinto dal diplomato Filippo Tattini, che potrà terminare il lavoro di restauro di un’opera inedita: una terracotta policroma del XV secolo raffigurante Santa Caterina da Siena, per cui si ipotizza un'attribuzione a Neroccio di Bartolomeo (detto anche Neroccio de' Landi), proveniente dai depositi del Rondò di Bacco di Palazzo Pitti e giunta all’Opificio delle Pietre Dure in condizioni di estremo degrado. |
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Premio Invito a Palazzo 2006: per il restauro della Coperta di Usella. La prima edizione del Premio è stata vinta dalla diplomata Maria Stragapede, con una tesi sulla famosa e altrettanto misteriosa “Coperta di Usella”: un antico tessuto del XIV secolo, conservato al Museo Nazionale del Bargello dopo essere stata trovata in una casa di campagna della famiglia Guicciardini ad Usella vicino a Prato. Il restauro condotto ha aperto nuovi scenari: le raffinate tecniche di esecuzione a trapunto fiorentino e boutis francese porterebbero ad ipotizzare, per la prima volta, che si tratta di una parte di un enorme arazzo da parete, probabilmente realizzato da un’antica manifattura siciliana. Infatti della “Coperta di Usella” esiste una gemella di dimensioni maggiori al Victoria & Albert Museum di Londra. Entrambi i trapunti raffigurano le stesse scene del poema di Tristano ed Isotta con le stesse scritte gotiche in dialetto siciliano antico.
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