Invito a Palazzo

Banca Etruria è tra i primi Istituti bancari ad aderire con convinzione al progetto Invito a Palazzo sviluppato a partire dal 2002 dall’Associazione Bancaria Italiana, per promuovere la conoscenza dei tesori dell’arte custoditi nei palazzi delle Banche. Ogni anno le banche italiane investono uomini e risorse per la tutela e la conservazione dei palazzi storici e delle opere d’arte che possiedono. Un impegno, questo, che ha permesso di conservare fino ad oggi dei gioielli artistici che nella giornata di Invito a Palazzo possono essere gratuitamente visitati da cittadini e turisti.

L’ultima edizione ha coinvolto 54 banche, con oltre 90 palazzi aperti in 48 diverse città italiane.

Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito http://palazzi.abi.it/

 

                 

Invito a Palazzo 2011

Sabato 1 ottobre dalle ore 10,00 alle 19,00 per tutti gli interessati sarà possibile effettuare una visita guidata gratuita della Sede Storica di Banca Etruria ad Arezzo.

Palazzo Albergotti, in Corso Italia 179

La struttura originaria del cinquecentesco Palazzo Albergotti ha subito varie trasformazioni per sanare le ferite causate dai bombardamenti della seconda guerra mondiale. Di particolare fascino il Salone in stile Liberty con le luminose vetrate opera di Ascanio Pasquini. Nelle sale che ospitavano la Direzione, la Presidenza e il Consiglio di Amministrazione della Banca è possibile ammirare, oltre a pregiati pezzi di arredamento di antiquariato, una quadreria dove si distinguono opere di Gentile da Fabriano, Neri di Bicci e Pietro Benvenuti.

In occasione della celebrazione ad Arezzo Cinqucentenario Vasariano, sarà esposto nella Sede Storica il dipinto di Giorgio Vasari “Gentildonna con figlio”, parte della collezione della Banca e solitamente non visibile al pubblico.

Inoltre, come negli ultimi anni, il Salone ospiterà in anteprima la mostra delle tavole originali del Calendario Banca Etruria 2012, "Sentieri di luce", disegnato in esclusiva da Mario Fani.

Alle ore 11,30 è prevista la presentazione delle opere in mostra da parte dello stesso autore.

 

Sede Storica salone

 

 

 SedeStorica interno

 

 

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Aperto anche il Palazzo di Banca Federico del Vecchio

Sabato 1 ottobre aderisce all’iniziativa anche la Banca Federico del Vecchio, del Gruppo Banca Etruria, che apre al pubblico interessato la prestigiosa e storica Sede di Viale Gramsci 69 a Firenze.

Il legno pregiato, i vetri di Murano, gli ottoni e le raffinate tappezzerie, creano un’atmosfera accogliente ed elegante, dove trova spazio la collezione d’arte della Banca: la quadreria (con opere di Fattori, Signorini, Lega, Nomellini), la raccolta di antiche incisioni e una selezione di pregiati pezzi di antiquariato.

www.bancadelvecchio.it

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BancaDelVecchiointerno

 

Premio Invito a Palazzo

Grazie al contributo di Banca Etruria, insieme agli altri Istituti bancari partecipanti, l’impegno a favore dell’arte si è concretizzato nell’istituzione del Premio Invito a Palazzo, che negli ultimi tre anni ha assegnato un premio al miglior diplomato restauratore dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, una delle più antiche e prestigiose istituzioni europee e centro di eccellenza per il restauro dei beni artistici.

Premio Invito a Palazzo 2008: per il restauro dello Stipo con uccelli, fiori e composizioni di frutta, appartenuto nel Seicento alla Famiglia de’ Medici. Sara Guarducci, la diplomata vincitrice, lavorerà al restauro del prezioso stipo, di proprietà del Comune di Firenze e conservato nel museo di Palazzo Vecchio. Il mobile, in ebano, è composto da 19 formelle in pietre dure ed è uno dei pochissimi stipi medicei giunti fino a noi. Il decoro di tarsie lignee, eseguite con essenze pregiate, avorio e madreperla, rappresenta la sigla distintiva del più importante maestro ebanista dell’epoca, il fiammingo Leonard Van der Vinne, detto appunto il “Tarsia”.

Premio Invito a Palazzo 2007: per il restauro della Santa Caterina da Siena. Il premio è stato vinto dal diplomato Filippo Tattini, che potrà terminare il lavoro di restauro di un’opera inedita: una terracotta policroma del XV secolo raffigurante Santa Caterina da Siena, per cui si ipotizza un'attribuzione a Neroccio di Bartolomeo (detto anche Neroccio de' Landi), proveniente dai depositi del Rondò di Bacco di Palazzo Pitti e giunta all’Opificio delle Pietre Dure in condizioni di estremo degrado.

Premio Invito a Palazzo 2006: per il restauro della Coperta di Usella. La prima edizione del Premio è stata vinta dalla diplomata Maria Stragapede, con una tesi sulla famosa e altrettanto misteriosa “Coperta di Usella”: un antico tessuto del XIV secolo, conservato al Museo Nazionale del Bargello dopo essere stata trovata in una casa di campagna della famiglia Guicciardini ad Usella vicino a Prato. Il restauro condotto ha aperto nuovi scenari: le raffinate tecniche di esecuzione a trapunto fiorentino e boutis francese porterebbero ad ipotizzare, per la prima volta, che si tratta di una parte di un enorme arazzo da parete, probabilmente realizzato da un’antica manifattura siciliana. Infatti della “Coperta di Usella” esiste una gemella di dimensioni maggiori al Victoria & Albert Museum di Londra. Entrambi i trapunti raffigurano le stesse scene del poema di Tristano ed Isotta con le stesse scritte gotiche in dialetto siciliano antico.

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