La Fondazione Ivan Bruschi

La storia

La Fondazione Ivan Bruschi, amministrata oggi da Banca Etruria, è nata per diffondere l’arte e la cultura antiquaria per desiderio espresso da Ivan Bruschi, celebre antiquario aretino scomparso nel 1996, ideatore e animatore della mensile Fiera Antiquaria di Arezzo.

Due sono i poli principali della Fondazione, la Casa Museo di Ivan Bruschi e la Galleria di Piazza San Francesco.

La Casa Museo, situata nel trecentesco Palazzo del Capitano del Popolo davanti alla Pieve di S. Maria, ospita l’eclettica collezione dell’antiquario aretino. Formatasi a partire dai primi anni ’60 per progressivi acquisti di precedenti nuclei collezionistici e di oggetti disponibili sul mercato antiquario, la raccolta oggi conta circa diecimila pezzi tra mobili, dipinti, sculture, libri, vetri, ceramiche, argenterie, gioielli, arnesi e attrezzi da lavoro e monete esposti nelle sale restaurate di recente grazie all'intervento di Banca Etruria.

La Galleria Bruschi, nel cuore antico della Città accanto agli affreschi di Piero della Francesca, ospita ogni mese 27 espositori selezionati confermandosi immancabile luogo di appuntamento per gli appassionati dell'arte e delle cose del passato. Una prestigiosa e storica vetrina in cui l'armoniosa sintesi di generi, stili ed epoche incuriosisce ed attrae coloro che visitano una tra le più importanti fiere antiquarie nazionali.

Puoi conoscere e visitare virtualmente la Casa Museo attraverso il sito http://museo.fondazionebruschi.it/

Iniziative ed eventi

Stagione Concertistica 2009

Anche nel 2009 la Fondazione, in collaborazione con l'Associazione Giovanile Musicale di Arezzo (AGIMUS), ha proposto una stagione di incontri musicali di rilievo, con giovani e affermati talenti vincitori di prestigiosi premi internazionali.

Oltre 400 persone hanno partecipato tra febbraio e maggio ai 6 appuntamenti realizzati nelle suggestive sale della Casa Museo.

Programma dei concerti

Storia del collezionismo aretino

In virtù del proprio ruolo di spicco nel settore dell'antiquariato aretino e al fine di proseguire l'opera di Ivan Bruschi, la Fondazione collabora con istituzioni e qualificati enti di ricerca sviluppando un efficace collegamento con il collezionismo storico, diffondendo le tecniche di restauro e approfondendo la ricerca sulla fortuna antiquariale e sulle arti minori.

È in questo contesto che nel 2007 è nato il progetto culturale promosso dalla Fondazione in collaborazione con la Scuola Normale di Pisa e l'Università degli Studi di Siena. Si tratta di un progetto triennale volto a ricostruire la storia del collezionismo aretino, di cui Ivan Bruschi è stato uno degli ultimi esponenti di rilievo, attraverso l'analisi e lo studio dei ritrovamenti archeologici nel territorio di Arezzo.

Molteplici gli obiettivi della ricerca, che prosegue nel 2008: accanto alla ricognizione sulle opere antiquarie della zona, è prevista anche la digitalizzazione integrale di alcuni significativi scritti di antiquari aretini e dei testi utili alla ricostruzione degli ambienti di rinvenimento e dispersione, come carteggi o inventari. A ciò si aggiunge la creazione di una banca dati e di una mappa sensibile che indichi i ritrovamenti e la dispersione collezionistica dei pezzi; entrambe andranno a costituire una sezione didattica all'interno del sito Internet della Fondazione.

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