Reclami, ricorsi e conciliazione

RECLAMI ED ALTRI STRUMENTI DI RISOLUZIONE STRAGIUDIZIALE DELLE CONTROVERSIE

Nel caso in cui insorga una controversia tra il Cliente e la Banca, questi - prima di adire l’autorità giudiziaria – ha la possibilità di utilizzare gli strumenti di risoluzione delle controversie previsti di seguito. Preliminarmente, il cliente può presentare un reclamo, con le seguenti modalità:

Presentazione diretta allo sportello delle Filiali di Nuova Banca Etruria

Posta ordinaria, scrivendo all’indirizzo (con lettera raccomandata A/R)

Nuova Banca Etruria
Ufficio Affari Legali

Via Calamandrei, 255
52100 Arezzo

Posta elettronica all’indirizzo: servizioaffarilegali_reclami@bancaetruria.it
PEC al seguente indirizzo: legale@pec.nuovabe.it

Nuova Banca Etruria risponderà:

  • entro 30 giorni dal ricevimento del reclamo in caso di prodotti/servizi bancari;
  • entro 60 giorni dal ricevimento in caso di reclamo su servizi di investimento;
  • entro 15 giorni dal ricevimento se il reclamo riguarda la normativa sul trattamento dei dati personali;
  • entro 45 giorni dal ricevimento in caso di reclamo su prodotti assicurativi collocati dalla Banca (tali reclami possono essere inoltrati, alternativamente, all’intermediario collocatore o all’impresa di assicurazione – BancAssurance Popolari S.p.a. e BancAssurance Popolari Danni S.p.a.).

Se il cliente non è soddisfatto o non ha ricevuto risposta, può, tra l’altro:

- rivolgersi all’Arbitro Bancario Finanziario (ABF). Per saper come rivolgersi all’Arbitro (e per verificare l’ambito di competenza dello stesso) si può consultare il sito www.arbitrobancariofinanziario.it, chiedere presso le Filiali della Banca d’Italia, oppure chiedere a Nuova Banca Etruria. Per informazioni di carattere generale sull'Arbitro Bancario Finanziario (ad esempio su chi può ricorrere, dove trovare il modulo di ricorso, come presentare il ricorso) è possibile inoltre rivolgersi al numero verde dell’ABF 800 19 69 69.

- rivolgersi all’Arbitro per le Controversie Finanziarie (ACF). Tale organo, istituito presso la Consob, si occupa delle controversie fra investitori e intermediari relative alla violazione, da parte di questi ultimi, degli obblighi di diligenza, correttezza, informazione e trasparenza nell’esercizio delle attività previste dal D. Lgs. 58/1998 (Testo Unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria). Per sapere come rivolgersi all'Arbitro (e per verificare l'ambito di competenza dello stesso) si può consultare il sito www.acf.consob.it. Possono presentare ricorso all’ACF i clienti che abbiano presentato un reclamo e che, in relazione ad esso, siano rimasti insoddisfatti o il cui reclamo non abbia avuto esito nel termine di 60 giorni dalla sua ricezione da parte dell’intermediario. L’ambito di applicazione oggetto della disciplina relativa al citato organo è limitato alle controversie aventi ad oggetto la richiesta di somme di denaro entro €. 500.000,00. Il Ricorso all’ACF è gratuito per i clienti.

- attivare una procedura di conciliazione finalizzata al tentativo di trovare un accordo, innanzi all’Organismo di conciliazione bancaria costituito dal Conciliatore Bancario Finanziario – Associazione per la soluzione delle controversie bancarie, finanziarie e societarie - ADR ( www.conciliatorebancario.it ), iscritto al n. 3 del registro, tenuto dal Ministero della Giustizia, ex articolo 38 del decreto legislativo 17 gennaio 2003, n. 5, ovvero dinanzi ad altri Organismi accreditati presso il Ministero della Giustizia, enti pubblici o privati, presso i quali può svolgersi il procedimento di mediazione, ed inseriti in un apposito Registro.

- rivolgersi, per quanto concerne i reclami su prodotti assicurativi, all’IVASS, Servizio Tutela degli Utenti, Via del Quirinale n. 21 – 00187 Roma, allegando la documentazione relativa al reclamo trattato dall’intermediario o dall’impresa di assicurazione.

Rimane in ogni caso impregiudicato il diritto del cliente di presentare esposti alla Banca d’Italia e di rivolgersi in qualunque momento all’autorità giudiziaria competente.